13 giugno 2026
ore 10.30
VIBOLDONE in festa
una giornata per festeggiare gli 850 di vita dell’ABBAZIA
e del suo BORGO

… ormai la festa del borgo di Viboldone e della sua abbazia è alle porte.
Vorremmo ribadire ciò che ha spinto tante persone di buona volontà a organizzarla – anche con un
impegno che spesso è andato al di là delle possibilità, ma è stato sostenuto e onorato ugualmente.
Nei mesi scorsi gli organizzatori hanno raccolto la convinta adesione da parte di diverse realtà del
territorio e tutti insieme hanno pensato a un programma di iniziative che raccogliesse l’interesse
dei più giovani così come degli adulti di ogni età, delle famiglie e di tutti coloro che amano e
vivono da sempre la bellezza del Borgo di Viboldone insieme alla sua Abbazia che quest’anno
compie 850 anni!
Sullo sfondo resta il desiderio che il borgo un giorno sia di nuovo abitato, nel rispetto della sua
storia e possa diventare un luogo di cultura e socialità e anche di preghiera e fraternità. La festa,
che speriamo raduni tanti visitatori da provenienze diverse, amici, collaboratori, vorrebbe essere
una piccola prova di realizzazione di questo auspicio.
Già la Consulta associazioni culturali, educative e ambientali della nostra città si è interrogata su
cosa c’è di storico a San Giuliano Milanese e afferma:
«Rispondere a questa domanda sembra difficile: vediamo palazzi, strade, capannoni e centri
commerciali che ci fanno pensare a una città moderna, con un tessuto urbano e infrastrutturale
in espansione.
L’opinione diffusa che a San Giuliano non ci sia un granché di interessante: in realtà si conosce
poco il territorio e si tende a sottovalutarlo, spesso in maniera ingiusta. A questa visione parziale
offriamo l’evidenza di un importante dato di fatto: a San Giuliano c’è più storia di quello che si
possa immaginare ed è una storia antichissima, che si può scoprire guardando il territorio con
occhi attenti e disponendo di alcune importanti informazioni.
A che cosa dovremmo prestare attenzione? E quali sono le informazioni che ci servono per poter
capire il valore e la bellezza del nostro territorio?
Nel paesaggio che vediamo quotidianamente, e a cui forse siamo assuefatti, ci sono luoghi, edifici
e manufatti che sono testimoni delle origini della nostra città e del ruolo religioso, economico,
strategico che ha avuto nei secoli.
Ci vorrebbero pagine e pagine per elencare tutte le bellezze che compongono il nostro patrimonio
culturale: dai ritrovamenti archeologici di Mezzano risalenti al III secolo a.C., agli edifici
razionalisti degli anni ’30 del secolo scorso, San Giuliano può vantare una quantità e una varietà
di testimonianze storiche ragguardevoli.
Per la Legge italiana, questo tipo di testimonianze presenti nel nostro Comune sono “Beni
Culturali” e il nostro scopo è innanzitutto farli conoscere, per avviare un processo di
consapevolezza del valore del territorio e un’attenzione alla sua salvaguardia.
I beni culturali sono espressione della storia, dell’identità e della continuità di una comunità: ecco
perché vanno conosciuti, protetti e conservati.
La loro tutela trova il suo solido fondamento nell’articolo 9 della Costituzione, dove si afferma
che la Repubblica “tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”. Il
patrimonio culturale è costituito dai beni culturali e beni paesaggistici.
La loro protezione e conservazione hanno come finalità la pubblica fruizione: tutti hanno
democraticamente diritto a godere della bellezza del patrimonio culturale.
A San Giuliano ci sono edifici storici vincolati: presenze familiari e ben visibili nel territorio che
sono una piccola, ma significativa parte di un insieme di beni quasi sconosciuto.
Il vincolo è una tutela speciale di un dato bene e indica specificamente come proteggerlo e poterlo
valorizzare al meglio. La decisione di vincolare un dato bene persegue un interesse pubblico e
costituzionale di salvaguardia e valorizzazione ed è inderogabile.
Nel nostro Comune ne sono presenti 11:
la chiesa parrocchiale “San Giuliano Martire”; la Biblioteca (ex palazzo municipale); l’ex asilo
parrocchiale; la torre dell’acquedotto; Villa Volonté; Villa Brivio (Castello di Zivido); la Casa
colonica (ex casa torre) di Sesto Ulteriano; l’Abbazia di Viboldone; la Cascina (porzione) podere
Corte Grande a Viboldone: la cascina, che si trova sul lato opposto della strada di fronte
all’Abbazia, ha una storia antichissima. La porzione di cascinale vincolato, censito in una
planimetria del 1722, risulta essere più antico dell’attuale casa padronale e confinante, all’epoca,
con due grandi vigne. Il fabbricato, ribassato rispetto alle altre costruzioni, era adibito a casera.
Cascina Cantalupo; Rocca Brivio Sforza.
Questi beni vincolati sono una minima parte di quello che a San Giuliano meriterebbe tutela e
valorizzazione. Tuttavia, anche da un campione così limitato, possiamo fare una doverosa
riflessione sul nostro patrimonio culturale, scoprendo e comprendendo alcune cose:
– l’eccezionale presenza di un’Abbazia. Eccezionale perché questi edifici sorgevano in punti
strategici, importanti e la loro ubicazione era scelta molto attentamente secondo criteri precisi.
Abbazie e monasteri erano importantissimi centri religiosi, culturali e amministrativi. La presenza
dei monaci, con le bonifiche attuate e le loro innovative tecniche agricole, hanno riplasmato e
caratterizzato la futura economia e paesaggio del nostro territorio.
– Nella piazza principale della città ci sono ben quattro edifici vincolati che abbracciano un arco
temporale che va dal Medioevo agli anni trenta del Novecento:ci illustrano, in pochi metri
quadrati, alcune significative fasi storiche del nucleo abitativo di San Giuliano.
– Il legame con la dinastia dei Brivio che ci ha lasciato, tra altri edifici e cascine del territorio, un
castello e un imponente palazzo nobiliare. I Brivio furono tra le famiglie nobili più facoltose e
importanti di Milano. Non a caso scelsero un territorio ricco di risorse e strategicamente collegato
alla città.
– Ci sono diversi edifici medievali che spesso sono stati inglobati nelle cascine. Essi non erano in
origine legati ad attività agricole, ma avevano funzioni amministrative o, più spesso, di
avvistamento a scopo di difesa. La presenza di presidi militari era necessaria perché il nostro
territorio è stato, nei secoli, il punto di passaggio di diversi popoli conquistatori e, in un preciso
momento storico, degli eserciti più importanti d’Europa.
Questi edifici ci possono raccontare la loro storia ogni volta che li ammiriamo.
C’è davvero la possibilità per tutti di diventare cittadini consapevoli e informati e riuscire a vivere
al meglio ciò che San Giuliano può offrire».
La festa di Viboldone ha dato l’occasione al Comune di ribadire le sue intenzioni:
• organizzare e/o patrocinare iniziative culturali e di valorizzazione del patrimonio storico locale,
utilizzando narrazioni di carattere storico, ma anche popolare e aneddotico, al fine di avvicinare
diverse tipologie di visitatori;
• sviluppare un progetto di promozione territoriale che coinvolga luoghi/percorsi culturali con
particolare attenzione ai cammini;
• celebrare gli 850 anni dalla fondazione dell’Abbazia con un programma di iniziative dedicate, in
corso di realizzazione, che possano essere d’interesse specifico, ma che coinvolgano anche un
pubblico più vasto ed eterogeneo.
Le Associazioni che stanno partecipando intendono:
• perseguire i propri fini statutari, operando anche in collaborazione con altri enti e associazioni,
per la realizzazione di iniziative culturali che possano valorizzare l’Abbazia e il Monastero di
Viboldone;
• rendere fruibile il complesso abbaziale e il borgo attraverso l’organizzazione di iniziative di varia
natura, fermi restando i principi di conservazione e tutela.
Certo tutto ciò vale in particolare per questo anno, ma se ne può fare tesoro e custodirlo e
riprenderlo anche in futuro. I beni culturali restano affidati a noi, vissuti ancora oggi da noi, visitati
ancora da tanti.
Gruppo AGESCI San Giuliano 1, Comunità MASCI Borgolombardo 1, Comitato per l’Abbazia ETS, Monastero di Viboldone, le Associazioni Amici dell’Abbazia di Viboldone e Italia Nostra Milano Sud-Est.
far vivere – messaggio per la festa
ore 10.30
VIBOLDONE in festa
una giornata per festeggiare gli 850 di vita dell’ABBAZIA
e del suo BORGO
