Locandina 850 anni aggiornata

 

 

Locandina 850 anni aggiornata

 

 

 

 

 

 

 

Associazione Amici dell’Abbazia di Viboldone

 

Domenica 13 settembre 2026

Ore 15.30

 

Concerto di Pianoforte e Flauto

 

Lucia Lofrese Pianoforte

Francesco Tomezzolí  Flauto

 

 

                

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In pieno inverno, tra il 4 e il 5 febbraio dell’anno 1176 – epoca germinale di profondo rinnovamento evangelico – un atto notarile attesta il contratto tra il Pievano Don Giuliano di San Giuliano Milanese e gli Umiliati, attraverso la fideiussione di Guido da Porta Orientale, alla presenza dell’arcidiacono Uberto Crivelli – il futuro papa Urbano III. L’atto segnala la cessione del terreno su cui edificare una “domus” del nascente movimento religioso con il relativo Oratorio.

L’atto, a scarna testimonianza di 850 anni di storia: un refolo? Un’eternità remota? La circostanza ha suscitato il desiderio di fare memoria dell’evento proponendo lungo l’anno appuntamenti attraverso i quali riscoprire il Luogo, e farsi domande sul senso di un luogo di preghiera alle porte della Grande Metropoli. Questo luogo si erge nel borgo di Viboldone e la comunità monastica che ci vive auspica una rinascita di questo borgo ormai fantasma, la sua valorizzazione nella forma di un «abitare generativo», che abbia i suoi riferimenti nella relazione, la cura, la sostenibilità.

Ventisette anni fa – alla soglia del Terzo Millennio – era stata proposta per i 650 anni del completamento della facciata dell’Abbazia (1348) un’iniziativa analoga, suscitando significativa eco: oggi la situazione è radicalmente mutata.  All’ombra della sua torre la Comunità delle Benedettine ne custodisce l’eredità comune e cerca di condividere la passione per questa realtà e il desiderio di farla vivere, ripensarla nell’oggi, renderla più ospitale, creare laboratorio di umanità in questo luogo di preghiera.

Non dunque un ricordo museale, non un palcoscenico rumoroso: vorremmo proporre occasioni per dare segno di un Dono che appartiene alla storia comune, dono di cui anzitutto rendere grazie. Ma anche occasioni per riscoprire e gustare la gratuità di un Luogo di preghiera e ospitalità – di bellezza: respirare un genius loci. Occasioni ancora per condividere domande.

 

Locandina 850 anni aggiornata

 

 

 

 

 

31 agosto 2026, oggi è Pasqua!

Minuscole

Minuscole finestre
disegnate su biancori
di monastero
spiano l’infinito.
(2023, a Concenedo)

 

Grazie, Signore, dell’amicizia: dono gratuito sparso dal tuo Soffio senza misura nei solchi della terra umana, poesia del mondo e grembo di futuro. Grazie per don Angelo che ce l’ha rappresentata al vivo – fedele e lieve, sottovoce. Aiutaci a serbarne viva memoria, feconda d’incessante, stupita conversione al tuo Vangelo. Possa la Chiesa Ambrosiana custodire la Voce di umile profezia, schietta testimonianza, speranza nell’ impossibile.

Tracce indelebili, scritte nei giorni, custodiamo in cuore …

 

8 giugno 2016: “Oggi venendo qui tra voi, all’antica abbazia dalle rosse pietre, mi nasceva in cuore un desiderio di ringraziare. Innanzitutto il Signore perché è sempre un’emozione celebrare qui in questo luogo e poi anche voi che mi accogliete nella mia fragilità. Mi chiedevo fino a quando. Fino a quando i passi che si fanno sempre più insicuri mi porteranno qui a vivere momenti come questi…”.

23 aprile 2018: “Vi confesso che sentivo in cuore il desiderio di stare con voi in questa Eucaristia, di stare nel vostro silenzio, di stare nella purezza del vostro canto, di stare nei vostri occhi, perduti per amore del Signore e delle donne e degli uomini di oggi.

E vi devo confessare che, da qualche anno, al sorgere di desideri come questo, visto gli anni che affaticano, mi viene spontaneo chiedermi se poi mi sarà dato di realizzarli. Prima di andarmene, perché ho sempre più la sensazione che il tempo si è fatto breve.

Ed ora dopo aver ringraziato Dio e ciascuna di voi per questo dono che ancora mi avete fatto, e mi fate – di cui sentivo il bisogno -, vorrei sfiorare brevemente i brani della liturgia.

 

Nostra nuova condizione
è non sapere e sperare
contro ogni speranza.
Volti dei miei amici
volti senza presunzione,
immagine
della speranza dei folli.
Volti dei miei amici,
la terra del domani.

 

31 agosto 2026_GRAZIE DON ANGELO

Eucaristia ore 9

Presiede S.E. Mons. Mario Delpini

Arcivescovo di Milano

 

Lc 22,24-30
 
24 Sorse una discussione, chi di loro poteva esser considerato il più grande. 25 Egli disse: «I re delle nazioni le governano, e coloro che hanno il potere su di esse si fanno chiamare benefattori. 26 Per voi però non sia così; ma chi è il più grande tra voi diventi come il più piccolo e chi governa come colui che serve. 27 Infatti chi è più grande, chi sta a tavola o chi serve? Non è forse colui che sta a tavola? Eppure io sto in mezzo a voi come colui che serve.
28 Voi siete quelli che avete perseverato con me nelle mie prove; 29 e io preparo per voi un regno, come il Padre l’ha preparato per me, 30 perché possiate mangiare e bere alla mia mensa nel mio regno e siederete in trono a giudicare le dodici tribù di Israele.

 

 

 

 

 

 

 

ALLA PIANTUMAZIONE DELLA QUERCIA – 13/06/2026

Affidiamo alla terra dove è messa a dimora la giovane pianta di quercia, la sua crescita nel tempo, rimanga a ricordo di questo giorno di festa.

Affidiamo al Signore, Divino Agricoltore, ogni germoglio di bene, ogni attesa, desiderio, speranza che portiamo in cuore perché ridoni vita al Borgo di Viboldone, alla nostra comunità, come Lui vuole e sa.

L’antico sogno di fecondità si inveri in una nuova stagione di copioso raccolto.

Esprimo grande riconoscenza, anche a nome delle sorelle, al Sindaco Marco Segala e ai suoi collaboratori, al Presidente del Parco Agricolo Sud Andrea Checchi, a Don Luca Violoni, agli amici dell’Associazione dell’Abbazia, del Comitato per il Monastero e per l’Abbazia, di Masci e Agesci, di Italia Nostra, per il sostegno e l’aiuto che riceviamo nel condividere sensibilità, paziente cura e passione per questo luogo.

Davvero grazie, con rinnovato invito agli ulteriori momenti che questo anno di significativa memoria ci riserva dopo l’estate.

Madre Anna Maria

 

 

 

 

 

 

 

 

… ormai la festa del borgo di Viboldone e della sua abbazia è alle porte.

Vorremmo ribadire ciò che ha spinto tante persone di buona volontà a organizzarla – anche con un
impegno che spesso è andato al di là delle possibilità, ma è stato sostenuto e onorato ugualmente.
Nei mesi scorsi gli organizzatori hanno raccolto la convinta adesione da parte di diverse realtà del
territorio e tutti insieme hanno pensato a un programma di iniziative che raccogliesse l’interesse
dei più giovani così come degli adulti di ogni età, delle famiglie e di tutti coloro che amano e
vivono da sempre la bellezza del Borgo di Viboldone insieme alla sua Abbazia che quest’anno
compie 850 anni!
Sullo sfondo resta il desiderio che il borgo un giorno sia di nuovo abitato, nel rispetto della sua
storia e possa diventare un luogo di cultura e socialità e anche di preghiera e fraternità. La festa,
che speriamo raduni tanti visitatori da provenienze diverse, amici, collaboratori, vorrebbe essere
una piccola prova di realizzazione di questo auspicio.
Già la Consulta associazioni culturali, educative e ambientali della nostra città si è interrogata su
cosa c’è di storico a San Giuliano Milanese e afferma:
«Rispondere a questa domanda sembra difficile: vediamo palazzi, strade, capannoni e centri
commerciali che ci fanno pensare a una città moderna, con un tessuto urbano e infrastrutturale
in espansione.
L’opinione diffusa che a San Giuliano non ci sia un granché di interessante: in realtà si conosce
poco il territorio e si tende a sottovalutarlo, spesso in maniera ingiusta. A questa visione parziale
offriamo l’evidenza di un importante dato di fatto: a San Giuliano c’è più storia di quello che si
possa immaginare ed è una storia antichissima, che si può scoprire guardando il territorio con
occhi attenti e disponendo di alcune importanti informazioni.
A che cosa dovremmo prestare attenzione? E quali sono le informazioni che ci servono per poter
capire il valore e la bellezza del nostro territorio?
Nel paesaggio che vediamo quotidianamente, e a cui forse siamo assuefatti, ci sono luoghi, edifici
e manufatti che sono testimoni delle origini della nostra città e del ruolo religioso, economico,
strategico che ha avuto nei secoli.
Ci vorrebbero pagine e pagine per elencare tutte le bellezze che compongono il nostro patrimonio
culturale: dai ritrovamenti archeologici di Mezzano risalenti al III secolo a.C., agli edifici
razionalisti degli anni ’30 del secolo scorso, San Giuliano può vantare una quantità e una varietà
di testimonianze storiche ragguardevoli.
Per la Legge italiana, questo tipo di testimonianze presenti nel nostro Comune sono “Beni
Culturali” e il nostro scopo è innanzitutto farli conoscere, per avviare un processo di
consapevolezza del valore del territorio e un’attenzione alla sua salvaguardia.
I beni culturali sono espressione della storia, dell’identità e della continuità di una comunità: ecco
perché vanno conosciuti, protetti e conservati.
La loro tutela trova il suo solido fondamento nell’articolo 9 della Costituzione, dove si afferma
che la Repubblica “tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”. Il
patrimonio culturale è costituito dai beni culturali e beni paesaggistici.
La loro protezione e conservazione hanno come finalità la pubblica fruizione: tutti hanno
democraticamente diritto a godere della bellezza del patrimonio culturale.
A San Giuliano ci sono edifici storici vincolati: presenze familiari e ben visibili nel territorio che
sono una piccola, ma significativa parte di un insieme di beni quasi sconosciuto.
Il vincolo è una tutela speciale di un dato bene e indica specificamente come proteggerlo e poterlo
valorizzare al meglio. La decisione di vincolare un dato bene persegue un interesse pubblico e
costituzionale di salvaguardia e valorizzazione ed è inderogabile.
Nel nostro Comune ne sono presenti 11:
la chiesa parrocchiale “San Giuliano Martire”; la Biblioteca (ex palazzo municipale); l’ex asilo
parrocchiale; la torre dell’acquedotto; Villa Volonté; Villa Brivio (Castello di Zivido); la Casa
colonica (ex casa torre) di Sesto Ulteriano; l’Abbazia di Viboldone; la Cascina (porzione) podere
Corte Grande a Viboldone: la cascina, che si trova sul lato opposto della strada di fronte
all’Abbazia, ha una storia antichissima. La porzione di cascinale vincolato, censito in una
planimetria del 1722, risulta essere più antico dell’attuale casa padronale e confinante, all’epoca,
con due grandi vigne. Il fabbricato, ribassato rispetto alle altre costruzioni, era adibito a casera.
Cascina Cantalupo; Rocca Brivio Sforza.
Questi beni vincolati sono una minima parte di quello che a San Giuliano meriterebbe tutela e
valorizzazione. Tuttavia, anche da un campione così limitato, possiamo fare una doverosa
riflessione sul nostro patrimonio culturale, scoprendo e comprendendo alcune cose:
– l’eccezionale presenza di un’Abbazia. Eccezionale perché questi edifici sorgevano in punti
strategici, importanti e la loro ubicazione era scelta molto attentamente secondo criteri precisi.
Abbazie e monasteri erano importantissimi centri religiosi, culturali e amministrativi. La presenza
dei monaci, con le bonifiche attuate e le loro innovative tecniche agricole, hanno riplasmato e
caratterizzato la futura economia e paesaggio del nostro territorio.
– Nella piazza principale della città ci sono ben quattro edifici vincolati che abbracciano un arco
temporale che va dal Medioevo agli anni trenta del Novecento:ci illustrano, in pochi metri
quadrati, alcune significative fasi storiche del nucleo abitativo di San Giuliano.
– Il legame con la dinastia dei Brivio che ci ha lasciato, tra altri edifici e cascine del territorio, un
castello e un imponente palazzo nobiliare. I Brivio furono tra le famiglie nobili più facoltose e
importanti di Milano. Non a caso scelsero un territorio ricco di risorse e strategicamente collegato
alla città.
– Ci sono diversi edifici medievali che spesso sono stati inglobati nelle cascine. Essi non erano in
origine legati ad attività agricole, ma avevano funzioni amministrative o, più spesso, di
avvistamento a scopo di difesa. La presenza di presidi militari era necessaria perché il nostro
territorio è stato, nei secoli, il punto di passaggio di diversi popoli conquistatori e, in un preciso
momento storico, degli eserciti più importanti d’Europa.
Questi edifici ci possono raccontare la loro storia ogni volta che li ammiriamo.
C’è davvero la possibilità per tutti di diventare cittadini consapevoli e informati e riuscire a vivere
al meglio ciò che San Giuliano può offrire».
La festa di Viboldone ha dato l’occasione al Comune di ribadire le sue intenzioni:
• organizzare e/o patrocinare iniziative culturali e di valorizzazione del patrimonio storico locale,
utilizzando narrazioni di carattere storico, ma anche popolare e aneddotico, al fine di avvicinare
diverse tipologie di visitatori;
• sviluppare un progetto di promozione territoriale che coinvolga luoghi/percorsi culturali con
particolare attenzione ai cammini;
• celebrare gli 850 anni dalla fondazione dell’Abbazia con un programma di iniziative dedicate, in
corso di realizzazione, che possano essere d’interesse specifico, ma che coinvolgano anche un
pubblico più vasto ed eterogeneo.
Le Associazioni che stanno partecipando intendono:
• perseguire i propri fini statutari, operando anche in collaborazione con altri enti e associazioni,
per la realizzazione di iniziative culturali che possano valorizzare l’Abbazia e il Monastero di
Viboldone;
• rendere fruibile il complesso abbaziale e il borgo attraverso l’organizzazione di iniziative di varia
natura, fermi restando i principi di conservazione e tutela.
Certo tutto ciò vale in particolare per questo anno, ma se ne può fare tesoro e custodirlo e
riprenderlo anche in futuro. I beni culturali restano affidati a noi, vissuti ancora oggi da noi, visitati
ancora da tanti.

Gruppo AGESCI San Giuliano 1, Comunità MASCI Borgolombardo 1, Comitato per l’Abbazia ETS, Monastero di Viboldone, le Associazioni Amici dell’Abbazia di Viboldone e Italia Nostra Milano Sud-Est.

 

far vivere – messaggio per la festa

Locandina Viboldone in Festa

Locandina 850 anni